Perché così tanti negozi online come madedotcom stanno fallendo? E Diiiz?
Nota della redazione: questo articolo è stato scritto nell’ottobre 2022. Made.com è entrata in amministrazione controllata nel novembre 2022 e il suo marchio è stato poi acquistato dal rivenditore britannico Next. I progetti descritti di seguito riflettono la visione di Diiiz al momento della stesura.
Negli ultimi mesi diversi negozi di mobili online come Madedotcom sono falliti: l’intero settore ha rallentato dopo il Covid-19 e la conseguente crisi della catena di approvvigionamento, dovendo al tempo stesso affrontare costi in forte aumento a causa di tasse d’importazione più alte, spese di spedizione più elevate e dazi maggiorati. Alcuni nostri concorrenti, come made.com, hanno così dichiarato fallimento o chiuso definitivamente l’attività.
Diiiz.com ha attraversato anch’essa momenti molto difficili negli ultimi due anni, ma nonostante le forti difficoltà siamo riusciti a restare a galla. Non lo diamo per scontato. Gli acquisti online sono calati a causa della crisi economica e dell’inflazione. Ci dispiace per Made.com, ma continuiamo a credere in noi stessi. Per questo desideriamo rassicurare i nostri clienti: continuiamo ad accettare ordini e tutti gli ordini saranno consegnati ai nostri clienti!
Come azienda di dimensioni ridotte, riteniamo che Diiiz debba cogliere l’attuale crisi economica come un’opportunità per riorientare il proprio modello di business e investire in una filiera più locale ed europea.
Che cosa distingue Diiiz da Made.com, anche in un settore così difficile?
Ciò che ci distingue, anche in un settore così difficile, è il nostro impegno a offrire prodotti di qualità a prezzi accessibili. Come azienda di dimensioni ridotte, abbiamo sempre puntato sulla costruzione di rapporti duraturi con i nostri clienti e fornitori. Per questo collaboriamo da vicino con i produttori e i fornitori che realizzano i nostri articoli, così da offrirLe il miglior prodotto possibile.
I rapporti di lunga data con fornitori e partner ci hanno finora permesso di restare a galla nonostante l’erosione dei margini. Anche il riorientamento del nostro modello di business verso l’Europa sarà fondamentale in questa strategia a lungo termine.
Come ha superato Diiiz il lockdown?
Il lockdown dovuto al Covid-19 ha provocato una grave crisi della catena di approvvigionamento e temevamo che la nostra attività ne risentisse. Grazie ad alcune previsioni azzeccate, abbiamo iniziato a riorientare il nostro modello di business già nel 2020. Non siamo riusciti a modificare i piani di produzione con la rapidità sperata, ma nel 2021 avevamo già numerosi contatti nel continente europeo per spostare la produzione dall’Asia all’Europa.
Il 2023 sarà l’anno in cui attueremo pienamente questa strategia e aumenteremo in modo significativo gli acquisti in Europa. Il nuovo obiettivo di Diiiz è individuare in Europa nuovi fornitori in grado di offrirci materiali e mobili di qualità.
Come abbiamo superato l’impennata dei prezzi dei container?
Da molto tempo Diiiz spedisce i propri prodotti tramite container. Quando il prezzo dei container è salito alle stelle, abbiamo capito che era il momento di trovare un’alternativa. Stavamo già valutando la possibilità di sviluppare un magazzino e un terreno appena fuori dal Regno Unito.
I fondatori di Diiiz sono originari del Belgio. Nel 2022 i tre fondatori hanno deciso di riorientare il modello di business di Diiiz verso l’Europa, cercare nuovi fornitori europei e creare un centro logistico in Belgio, per consegnare ai clienti più rapidamente e a costi inferiori. La Brexit e il Covid-19 hanno entrambi accelerato questa strategia. In questo periodo Diiiz ha anche deciso di interrompere la produzione di mobili vintage e repliche. La nuova strategia di prodotto è promuovere e selezionare esclusivamente design europeo originale.
Resta comunque molto da fare: Diiiz è costantemente alla ricerca di nuovi designer e produttori europei a prezzi accessibili. L’Europa è piena di marchi di arredamento di lusso molto costosi. Ma, secondo Roberto Mongiovi (CEO di Diiiz), «dobbiamo riportare in Europa anche fornitori di mobili accessibili e di fascia media». Con l’attuale crisi economica, «siamo convinti che ora più che mai Diiiz debba continuare a offrire mobili accessibili a tutti».
Come si prospetta il futuro di Diiiz?
Il futuro delle catene di approvvigionamento dell’arredamento è promettente. I leader del settore nel Regno Unito e in Europa devono ancora migliorare la logistica e il know-how nella vendita al dettaglio. Le catene di approvvigionamento vanno ottimizzate e occorre trovare soluzioni per ridurre i costi di consegna in Europa. I rivenditori di mobili devono saper operare sia offline che online, il che richiede competenze diversificate. Il settore dell’arredamento ha sempre significato creare cose belle per la casa, ma oggi significa anche usare la tecnologia per efficienza e sostenibilità.
Nel 2023 Diiiz intende:
- migliorare i costi logistici e l’efficienza della catena di approvvigionamento
- essere più vicina ai propri clienti
- essere più presente online e offline
- diventare una piattaforma europea per produttori europei di mobili a prezzi accessibili
- sfruttare meglio la tecnologia e l’intelligenza artificiale per essere più efficiente
Roberto Mongiovi
Diiiz.com
CEO
Per altre domande su Diiiz, ci contatti all’indirizzo info@diiiz.com
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